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Perché creare un blog aziendale per il proprio sito (e perché farlo SEO friendly)?

Il blog è morto, lunga vita al blog. Uno strumento a lungo utilizzato, soprattutto agli albori di internet come mezzo di comunicazione di massa. Qualcuno dice che i blog oggi sono superati: troppa competizione e poca possibilità di emergere. Nulla di più sbagliato: il blog aziendale è uno strumento utilissimo per tutti i brand che vogliono dialogare con il loro pubblico. E con una buona strategia di posizionamento, nessun blog può rimanere inosservato.

Blog aziendale

Il blog aziendale come strumento di comunicazione

Raccontare la propria azienda non è affatto semplice. Serve la giusta comunicazione online e offline, una buona strategia nella scelta delle piattaforme dove essere presenti, e un’idea di quale immagine vogliamo dare di noi al nostro target di riferimento.

Ma una volta che abbiamo definito tutto questo, dove troviamo lo spazio adatto per una narrazione più lunga di un messaggio pubblicitario, che per definizione deve essere breve e immediato? Dove possiamo raccontare la nostra filosofia, i nostri progetti, quello che facciamo e che possiamo offrire ai nostri clienti? Il blog aziendale è uno strumento di comunicazione perfetto, il luogo dove lo storytelling del nostro brand o della nostra azienda può trovare il suo spazio ideale.

Instaurare una conversazione autentica con i nostri clienti attraverso i contenuti di un blog, significa coinvolgerli direttamente nel nostro mondo. Con approfondimenti, spiegazioni e notizie possiamo mantenere con loro un dialogo costante e migliorare così notevolmente la nostra brand awareness.

È importante però farlo con una strategia a monte, per evitare che i nostri sforzi creativi si disperdano senza colpire l’obiettivo che ci siamo prefissati: catturare l’attenzione dei clienti e potenziali tali.

Come faccio a definire la giusta comunicazione?

Un buon blog aziendale deve essere strutturato, coerente e lineare, per riuscire a rappresentare al meglio la nostra azienda. Non deve quindi allontanarsi dall’immagine che vogliamo venga percepita all’esterno e dal tone of voice che ci identifica.

Facciamo un esempio: se vogliamo essere ricordati per il nostro stile di comunicazione caldo e ironico, non possiamo certo creare dei contenuti freddi e istituzionali. Un po’ come se la Coca-Cola Company pubblicasse sul proprio sito ufficiale degli articoli che approfondiscono i dettagli chimici della tanto famosa, quanto non nota, ricetta della sua bevanda di punta. Non solo ci rivelerebbe un segreto, ma ci darebbe anche un’immagine del brand del tutto distante dalla comunicazione e dal tono di voce che tutti noi inconsciamente ci aspettiamo, dopo anni di pubblicità e di pay-off dal tono familiare e allegro.

Per definire la linea comunicativa che vogliamo mantenere nel nostro blog dobbiamo quindi porci prima di tutto alcune domande: qual è l’immagine che voglio comunicare all’esterno? Quali sono gli argomenti che voglio trattare? Quali obiettivi ho in mente?

Che tipologia di contenuti devo sviluppare per il blog aziendale?

Per individuare la tipologia di contenuti che voglio pubblicare sul mio corporate blog, devo innanzitutto avere in mente una strategia di comunicazione e definire una programmazione mirata, che in un solo colpo d’occhio mi dia l’immagine di tutto ciò che verrà pubblicato. Serve fare un lavoro di fino quindi, per individuare prima le rubriche e i temi che verranno sviluppati di volta in volta.

È importante procedere poi con la costruzione di un piano editoriale periodico, il più possibile dettagliato, che alla continuità del messaggio unisca differenziazione e dinamicità nella scelta degli articoli. In questo modo possiamo rispondere al maggior numero di curiosità e di intenti di ricerca dei nostri clienti, la cui attenzione è il nostro primo obiettivo.

Insomma, dobbiamo essere sempre noi, ma apparire al contempo cangianti, pieni di informazioni e di idee innovative.

Una volta individuata la strategia, quando passiamo alla scrittura degli articoli per le aziende, noi teniamo sempre a mente un aspetto fondamentale: siamo nell’era digitale, dove la lettura veloce e i messaggi flash la fanno da padrone. Dopo aver catturato l’attenzione delle persone per noi comincia la vera sfida: mantenere alto il loro interesse dalla prima all’ultima riga. E qui entra in gioco la qualità del contenuto, che deve essere interessante, informativo, utile. In poche parole deve dare al lettore un motivo per restare.

Contenuti SEO friendly: l’importanza del posizionamento.

Apriamo il vaso di Pandora: come intercetto i lettori del mio blog?

È una questione tutt’altro che di poco conto. Esistono varie modalità per condividere i propri contenuti, come le piattaforme social e le newsletter, le quali hanno uno scopo fondamentale: catturare subito l’attenzione dell’utente e permettergli di scoprire i nuovi contenuti con cui può interagire, che di giorno in giorno vengono aggiornati. Il pubblico con cui interagiamo sui social inoltre è composto da persone che abbiamo già coinvolto in precedenza, e che fanno ora parte della nostra cerchia di pubblico affezionato.

Gli articoli pubblicati su un blog aziendale devono avere come fine anche quello di fare inbound marketing, catturare l’attenzione di potenziali clienti interessati al nostro business anche nel lungo tempo. Come? Con una buona strategia di posizionamento SEO, che individui le intenzioni di ricerca e le domande che potrebbero frullare nella testa dei nostri potenziali clienti. E se la SEO è una tecnica importante per il posizionamento di tutto il nostro sito web, è grazie ai contenuti del blog che possiamo raggiungere i risultati migliori.

Un articolo SEO friendly deve essere strutturato valutando tutta una serie di parametri che vengono “letti” dai motori di ricerca per individuare i contenuti più opportuni per ogni keyword, la parola o la frase che le persone digitano quando effettuano una ricerca sul web. Per questo è importante fare una buona keyword research a monte, prima della stesura dell’articolo, che richiede una profonda conoscenza di questo campo e l’uso di tool specifici.

Ma non solo: dobbiamo chiederci chi è la persona a cui vogliamo rivolgerci, il modo in cui ragiona e quale tipo di linguaggio potrebbe utilizzare. Solo in questo modo possiamo creare un contenuto di qualità, che vada realmente incontro all’esigenza del potenziale cliente e venga considerato pertinente da Google, e quindi posizionato tra le prime pagine.

Un buon articolo, scritto in modo creativo ed efficace, che sia informativo e interessante, è quindi una risorsa preziosa per un’azienda che voglia incontrare gli interessi e le curiosità dei propri clienti. E con una buona strategia di posizionamento, il blog può darci l’autorità che meritiamo sul nostro mercato di riferimento.

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