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Per le nuove etichette Serre, abbiamo deciso di valorizzare l’essenza più autentica della viticoltura eroica, un’arte antica che sfida i limiti imposti dalla natura e dall’orografia estrema del territorio.
Chi ama profondamente il vino sa che esistono luoghi straordinari, in cui ogni sorso racchiude il racconto di una sfida incessante contro le asperità ambientali. Uno di questi scenari unici è Combai, un territorio iconico dove la vite non solo cresce, ma si radica con tenacia in suoli scoscesi e l’intervento dell’uomo non può affidarsi alla meccanizzazione ma solo alla forza delle mani esperte e alla dedizione assoluta.
Qui la viticoltura non è semplicemente un lavoro, ma una vocazione che richiede resistenza e caparbietà. Ogni fase, dalla potatura alla vendemmia, viene eseguita manualmente con precisione artigianale, nel perfetto equilibrio tra uomo e ambiente. E proprio da questa impresa titanica, da questa sintesi di passione e fatica, nasce l’ispirazione per le nuove etichette Serre.

Abbiamo concepito un design iconico, che non si limita a identificare un prodotto, ma racconta un intero ecosistema fatto di sfida e bellezza, di coraggio e di radicamento identitario. La forma stessa dell’etichetta evoca il carattere aspro e impervio del territorio, con una pendenza esaltata da una raffinata lamina in rilievo, simbolo di un percorso valoriale che si sviluppa in verticale, esattamente come i vigneti che si inerpicano su questi suoli inaccessibili.
La scelta di una dimensione contenuta non è casuale: conferisce alla bottiglia un’eleganza essenziale, ponendo l’accento sulla purezza della narrazione visiva. Il minimalismo, lungi dall’essere una semplificazione, diventa espressione contemporanea di un racconto ancestrale, capace di sintetizzare tradizione e innovazione con un linguaggio visivo potente e sofisticato.

Le cromie dialogano con questa filosofia progettuale, bilanciando tonalità che richiamano la matericità della terra con accenti di modernità, in un gioco di contrasti studiato per esaltare sia l’identità storica che la tensione verso il futuro. Al tatto, l’esperienza si arricchisce grazie alla scelta di una carta materica, capace di evocare la consistenza del suolo e di offrire una percezione multisensoriale che va oltre la semplice vista.
Se la viticoltura eroica è l’arte di coltivare l’impossibile, la nostra etichetta diventa il manifesto di questa impresa straordinaria, un omaggio tangibile a chi ogni giorno affronta la sfida della “verticalità”, trasformando le difficoltà in capolavori enologici, unici proprio perché ottenuti con infinita dedizione. Ogni bottiglia, dunque, non è solo il risultato di un processo produttivo, ma il testimone di una storia scritta con la tenacia di chi ha scelto di non arrendersi mai.
