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SEO e UX, due strategie un unico obiettivo: la soddisfazione dell’utente

Lo sai che da quest’anno l’usabilità del tuo sito web potrà aumentare o ridurre le tue possibilità di apparire tra le prime posizioni nelle ricerche su Google?  Rendendo la UX (user experience), un parametro fondamentale per il posizionamento SEO, Google conferma ancora una volta il suo principale obiettivo: offrire agli utenti sempre la miglior esperienza possibile. Non basta più quindi (e forse non è mai davvero bastato) rispondere alle reali intenzioni di ricerca delle persone. Ora più che mai diventa fondamentale migliorare l’usabilità del proprio sito web e l’esperienza di navigazione. Ma in che modo SEO e UX possono collaborare per dare maggiore visibilità ai tuoi contenuti, e quindi al tuo brand?

Seo e Ux Design

SEO e UX: l’utente al centro

Posizionarsi sui motori di ricerca e migliorare l’esperienza di navigazione sono due obiettivi importantissimi per un sito web, e fortemente connessi tra loro.

Grazie a una strategia integrata, che unisce le logiche di ottimizzazione SEO con quelle UX possiamo intercettare i bisogni degli utenti e migliorare il loro grado di soddisfazione durante tutti i momenti della navigazione. Ma perché è così importante? Proviamo a spiegarlo con una metafora.

Immagina di essere su un aereo, pronto per cominciare un viaggio. Quali sono le tue aspettative? Prima di tutto vuoi atterrare subito nel luogo giusto, senza rischiare fastidiose deviazioni che possono rallentare il tuo percorso. Ma non solo: tutto il viaggio deve filare liscio, e ogni esperienza vissuta deve essere unica e indimenticabile. In caso contrario non potrai che avere un pessimo ricordo di tutto il viaggio e di conseguenza della città visitata.

Lo stesso accade per un sito web: quando cerchiamo un prodotto, un servizio, o un’informazione sui motori di ricerca, vogliamo trovare nel minor tempo possibile la risposta migliore. Per questo solitamente scegliamo uno dei primi risultati proposti, ma anche quello che a colpo d’occhio sembra davvero rispondere alle nostre esigenze. Una volta entrati sul sito vogliamo essere rassicurati, e renderci subito conto di essere nel luogo giusto. A questo punto a fare la differenza per la nostra esperienza saranno la semplicità di navigazione e la possibilità di ottenere il risultato sperato, senza incontrare punti di frizione.  Quando l’esperienza offerta non rispetta le nostre aspettative usciamo subito dal sito, del tutto insoddisfatti.

Un sito ben costruito deve quindi tenere conto di entrambe le logiche, che devono interagire tra loro per aumentare la visibilità e la possibilità di conversione dei propri contenuti.

Come ottimizzare il proprio sito web?

Quali sono quindi le best practices per migliorare l’usabilità del proprio sito web e di conseguenza il suo posizionamento?

Per individuare tutte le ottimizzazioni da apportare su un sito, è fondamentale prima di tutto individuare il proprio target di riferimento, tanto per la SEO quanto per la UX. Dobbiamo quindi costruire l’immagine delle nostre buyer personas, i potenziali clienti che possono essere interessati al nostro brand, individuando le loro urgenze, le intenzioni e ciò che cattura la loro attenzione. Cerchiamo di metterci nei loro panni, di immaginare le parole chiave con le quali possono cercare un prodotto, e quali sono gli elementi fondamentali che aumentano le nostre possibilità di conversione.

Partendo da quest’analisi preliminare possiamo strutturare il nostro sito con una logica user oriented, che metta al centro le reali necessità dell’utente. L’obiettivo è quello di rendere la navigazione più semplice e fluida possibile, facendo in modo che ogni pagina sia funzionale a obiettivi specifici, che possiamo raggiungere grazie alla SEO e al posizionamento.

Fondamentale quindi è la fase di definizione dell’alberatura del sito, cioè la strutturazione e l’organizzazione dei contenuti, che deve avere come obiettivo una sua perfetta fruibilità. Per un e-commerce ad esempio dobbiamo creare una struttura fissa, che preveda diversi livelli di autorità per le categorie e le sottocategorie, utile tanto ai motori di ricerca, che andranno a indicizzare le pagine per noi più strategiche, quanto all’utente, che potrà trovare più facilmente quello che sta cercando.

Una volta strutturato il sito, dobbiamo individuare ed eliminare tutti i punti di frizione, che possono compromettere il raggiungimento dei nostri obiettivi. Ogni singola azione che le persone compiono al suo interno dovrebbe essere semplice e veloce, senza fastidiosi passaggi intermedi che possono distogliere l’attenzione dal risultato. È importante anche riuscire a guidare l’utente verso l’obiettivo, attraverso l’uso di call to action e micro copy chiari, originali e accattivanti.

Con i Core Web Vitals Google conferma l’importanza della UX per la SEO

Come abbiamo accennato all’inizio di questo articolo, Google ha da poco annunciato che a partire da quest’anno verranno considerati alcuni nuovi parametri per il posizionamento SEO, indicativi della performance di usabilità delle pagine di un sito web.

Sono i Core Web Vitals, delle metriche che misurano tre aspetti ritenuti importanti per una buona user experience: velocità di caricamento dell’elemento più pesante presente in pagina, responsività alle interazioni degli utenti, e stabilità visiva.

Detto così sembrano cose complesse, ma basta pensare alle proprie esperienze di navigazione per rendersi subito conto di quanto questi tre parametri siano realmente centrali per la soddisfazione degli utenti. Pagine che si caricano lentamente, con immagini o video troppo pesanti, che non vengono immediatamente visualizzati, pulsanti che danno risposte così poco veloci da farti credere di non averli cliccati davvero e improvvisi cambiamenti di layout che arrivano quando meno te l’aspetti, e ti fanno cliccare il vuoto, o peggio il link sbagliato. Tutte esperienze d’uso che ci rendono tutt’altro che soddisfatti e che i Core Web Vitals provano a rappresentare.

Gli utenti e la loro esperienza diventano quindi sempre più centrali per la buona riuscita delle nostre attività online, confermando e suggellando una volta per tutte la perfetta unione strategica tra UX e SEO che non possiamo ignorare.

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