I press tour per promuovere il brand e la tua offerta - Weagroup

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I press tour per promuovere il brand e la tua offerta

Organizzare eventi per la stampa e press tour si rivela un’attività estremamente efficace, il cui successo si lega ai concept di progetto e agli investimenti dedicati. Perché non parliamo (solo) di prodotti, ma prima di tutto di reputazione.

Tra press day e press tour: con quali obiettivi?

Sono diversi i “format” consolidati per questo tipo di eventi, tipicamente parliamo di press-day, press-tour o press trip. Si organizzano per promuovere un’azienda e i suoi prodotti, una destinazione turistica, un progetto culturale, un’iniziativa speciale, ecc. A seconda del budget e delle finalità specifiche, possono svolgersi su più giorni o nell’arco di una giornata. Ma…qual è l’obiettivo di un evento con la stampa?

Innanzitutto dare un booster alla visibilità della tua Azienda e del tuo brand sui media, attraverso il consolidamento delle relazioni con i professionisti dell’informazione, veri e propri opinion maker.

Come? Offrendo loro un’experience memorabile e una conoscenza diretta, tangibile, del tuo brand e dei suoi argomenti distintivi. Un press tour è un’esperienza immersiva che li porterà ad approfondire i tuoi prodotti, i metodi di produzione, il contesto territoriale di riferimento, agevolando anche l’incontro con la Proprietà o i manager di riferimento.

Per i giornalisti è un’opportunità “unica” per condividere i valori, la filosofia ed il know-how della realtà ospitante e poter così elaborare contenuti fortemente personalizzati e originali, grazie anche alla gestione delle interviste.

Di fatto, un processo che permette di mettere in luce tutte le peculiarità distintive di un brand, trasformando ogni investimento, ogni evoluzione, ogni sforzo dell’azienda in visibilità, quindi in un vantaggio competitivo per il business.

Il ruolo dell’Ufficio stampa

L’ufficio stampa, dopo aver definito e condiviso con il Cliente il concept dell’evento e aver gestito il delicato passaggio degli inviti, dev’essere presente in ogni momento del press tour per gestire il coordinamento dello stesso e delle varie richieste, a cui si dovrà dare tempestivamente seguito.

Accompagnare i giornalisti significa rinsaldare la conoscenza, approfondire le relazioni e introdurre l’azienda che li ha invitati. Essi vengono  coinvolti dall’ufficio stampa e ad esso si affidano per ogni esigenza.

L’ufficio stampa, nel corso del tour, valorizza luoghi e persone, a partire dai rappresentanti dell’Azienda, secondo un programma definito e condiviso a priori con il Cliente, lungo un itinerario creato su misura che combina gli interessi professionali dei giornalisti e gli obiettivi di comunicazione dell’Azienda.

Quanto è importante la definizione del programma per l’ospitalità?

È fondamentale! Il programma ideale prevede momenti tecnico-informativi, alternati a momenti di intrattenimento, ed è il frutto di un equilibrio di proposte che devono valorizzare la tua azienda e la sua offerta, risultando nel contempo fortemente distintive e ingaggianti.

Qualche esempio: se stai presentando, ad esempio, una nuova linea di skincare viso, sicuramente dedicherai ai prodotti tutte le spiegazioni tecniche necessarie, li farai provare e poi… tutti ai fornelli per interpretare, sotto la guida di uno Chef, gli ingredienti di punta delle formulazioni!

Se la tua è un’azienda vitivinicola, tra un vigneto ed una degustazione dei tuoi vini, puoi inserire nel programma la visita di un sito storico/culturale, meglio ancora se aperto esclusivamente per il press tour: sarà un’attrattiva che stupirà i tuoi ospiti lasciando un ricordo davvero speciale. E se durante il press tour potessero incontrare un Ambassador d’eccezione?

Gli esempi possono essere infiniti e vengono ogni volta creati in funzione del brand e dei suoi obiettivi ma, in generale, l’importante è far trascorrere ai giornalisti situazioni che permettano loro di vivere esperienze inusuali e fuori dall’ordinario, qualcosa che vada a valorizzare e confermare, in presenza, l’alto livello del lavoro che l’ufficio stampa svolge costantemente nei loro confronti attraverso le classiche attività di comunicati stampa, recall, spiegazioni one-to-one.

Anche la scelta delle location per la sistemazione e l’accoglienza dei giornalisti, ça va sans dire, sono determinanti per il buon ricordo del press tour e quindi del brand.

Il testing dei prodotti

Il testing dei prodotti, in occasione dei press tour, deve proiettare questa esperienza in una dimensione più suggestiva, superando le semplici modalità del testing diretto (che tipicamente avviene anche grazie alle spedizioni del prodotto ai giornalisti) per arricchirsi del rapporto con i rappresentanti aziendali e con il contesto: degustazione sì, ma guidata dall’enologo/Proprietà in vigneto al tramonto; trattamento viso sì, ma nella beauty farm aziendale e personalizzato dalle manualità di un super beauty expert; ricettazioni sì, ma con show-cooking d’eccezione.

Tutte dimensioni da non trascurare, a maggiore ragione se si tratta di prodotti che coinvolgono i cinque sensi.

Brand ambassador?

Invitare i giornalisti a vivere un’esperienza “in presenza” per uno o più giorni, è il metodo migliore per consolidare le relazioni e la reciproca conoscenza, oltre a valorizzare i diversi aspetti di loro interesse in tutte le loro specificità. Inoltre, presentare la tua realtà, le tue novità, i tuoi prodotti lì dove nascono, scoprire peculiarità e tipicità di luoghi e territori, trasformerà i giornalisti in “ambasciatori del brand” più consapevoli.

La redemption del press tour

La copertura sui mezzi di informazione sarà uno dei risultati del press tour, insieme al ritorno d’immagine che ne deriva: un valore aggiunto che inciderà sulla reputazione aziendale e, di conseguenza, sulla brand awarness. Infatti, la voce che giunge al cliente finale, è indipendente, terza: è la firma del giornalista che, nel rendersi garante delle informazioni proposte con la sua personale autorevolezza e quella della Testata di riferimento, rende autorevole quel pezzo.

Gli investimenti

L’importanza di considerare questi eventi all’interno dei propri piani di comunicazione, allocando per la loro realizzazione e per il loro successo gli investimenti necessari, diventa un passaggio fondamentale.

Agli eventi stampa vengono affidati la gestione in diretta del brand, della sua offerta, della sua capacità di essere contemporaneo e inclusivo, interessante ed esaustivo, preciso e poliedrico di fronte ad un pubblico di opinion maker preparati e giustamente esigenti, che interpreteranno le nostre proposte per raccontarle nei loro articoli off e on-line e nei loro canali social, contribuendo in tal modo a definire/rafforzare la reputazione del nostro brand.

La reputazione è quanto di più delicato esista e la sua gestione consapevole, programmata e organizzata è un tema cruciale, sempre, a tutti i livelli: in questo caso con il bello della diretta e delle dirette (social)!

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