Coinvolgere con gli User Generated Content, risorse indispensabili per i Brand - Weagroup

Tempo di lettura 5 minuti, 42 secondi

Coinvolgere con gli User Generated Content, risorse indispensabili per i Brand

Gli User Generated Content, cioè i contenuti generati dagli utenti, sono spontanei e diretti.
Integrarli nella strategia di gestione dei propri canali social per le Aziende può rivelarsi una mossa vincente perché generano passaparola, aumentano la visibilità di prodotti o servizi e rendono il social storytelling più dialogico.

Che cosa sono gli User Generated Content

In principio erano le lettere al Direttore che venivano pubblicate sulle riviste, le dediche di canzoni richieste alla radio e i video divertenti mandati alle redazioni delle tv nazionali per poi passare, con l’avvento del mondo web, alla produzione di contenuti in prima persona di varia tipologia (statici, dinamici, testuali) nel contesto di ambienti digitali sempre più interattivi.

Una storia, quella degli User Generated Content, cioè i contenuti generati dagli utenti e comunemente chiamati UGC, strettamente legata alla democratizzazione del processo creativo che appartiene ai nuovi media caratterizzati dall’apertura delle classiche “barriere all’entrata”: tutti possiamo essere creator, tutti possiamo essere autori.

L’ascesa degli UGC è sempre più inarrestabile e, oramai, sono davvero moltissimi i siti web che funzionano attraverso i contenuti creati dagli utenti. Infatti, non riguardano solamente i social media, ma coinvolgono ad esempio blog, piattaforme di recensioni (come Trip Advisor), forum (come Reddit) e progetti wiki (il più famoso è Wikipedia).

Contenuti che, a seconda delle piattaforme, sono diversi tra loro, ma che hanno in comune le seguenti peculiarità:
– sono pubblici, quindi visibili e accessibili da chiunque nella fruizione (anche i commenti di articoli e blog sono considerati UGC);
– sono spontanei nella loro creazione, senza scopo di profitto;
– sono unici e autentici.

Come sfruttare gli UGC nel social storytelling

Nel contesto social, fatto di interattività ed interazioni, gli UGC generano valore nella community in cui operano e, se gestititi in maniera corretta, rappresentano una grande risorsa per i Brand contribuendo a incrementarne la visibilità e a confermarne la credibilità. Inoltre, aspetto per nulla indifferente, creano coinvolgimento

Condividere gli User Generated Content in cui il Brand viene taggato/menzionato tramite repost o stories è una tipologia di attività che viene solitamente utilizzata per gratificare gli utenti e per permettere al Brand di proporre più contenuti. Dall’altro lato, UGC che condividono l’esperienza e l’opinione degli utenti (come appunto le recensioni) rispetto ad un prodotto o servizio offerto da un brand aumentano la fiducia nella propria audience influendo sulla brand awareness e reputation e innescando un processo di customer loyalty.

Attenzione, però, perché una content strategy di qualità non prevede che tutti gli UGC vengano riproposti nei propri canali.. 😉

Gestione degli User Generated Content e call-to-action: tra opportunità e criticità

Gli UGC sono contenuti liberamente crearti dagli utenti e, in quanto tali, necessitano di attività costanti di monitoraggio innanzitutto per essere intercettati, per fornire un feedback agli utenti (ringrazi mai per la condivisione? Lasci almeno un like?), per individuare eventuali criticità, come possono essere commenti o recensioni negative, per risolvere dubbi e soddisfare eventuali richieste e, non ultimo, per condividerli dopo aver preventivamente chiesto il permesso agli utenti che li hanno prodotti.

Tuttavia, occorre prestare attenzione ad un aspetto critico: la proposta continuativa o esagerata di contenuti prodotti spontaneamente dagli utenti talvolta, senza un’opportuna selezione degli stessi, può evidenziare la mancanza di contenuti realizzati direttamente dal Brand stesso (Instagram Stories, IGTV, Reels) con il risultato che il marchio può, nel lungo termine, apparire meno trainante e con una personalità meno definita.

In questo ambito, oltre alla selezione degli UGC da ricondividere nei canali social, la creazione di call-to-action strategiche contribuisce a dare spazio a contenuti che, seppur condivisi da terzi, risultano governati dal Brand. Fondamentale, in questo caso, implementare una strategia che crei coinvolgimento negli utenti supportata da altre strategie di marketing, prevedendo hashtag driver e dinamiche di adesione tramite social sharing dall’immediata comprensione.

Avere a disposizione un archivio sempre aggiornato di UGC da implementare all’occorrenza nella content strategy dei propri canali, anche quelli social, si rivela strategicamente efficace per mantenere un’attenzione costante e continuativa verso il Brand.

Se ancora non è stata implementata una strategia a supporto degli User Generated Content riferiti al tuo Brand… è ora di iniziare! Monitoraggio, selezione, call-to-action: da dove inizierai? Noi siamo pronti a darti tanti spunti! 😉

Vai al weajournal

WeaJournal

SCOPRI I NOSTRI SERVIZI